Sulle tracce dell’ultima riflessione di Brecht sul teatro
di Renato CaputoAnche nella sua apparente linearità la riflessione di Brecht sull’arte lascia una sensazione di “straniamento” a chi le si accosta; non fosse altro che per la sua decisa mancanza di sistematicità – che rende impossibile ogni sbrigativa classificazione – per l’asprezza dei toni polemici, la radicalità degli assunti teorici, per l’urgenza con cui pone la necessità di una profonda revisione della drammaturgia e del teatro tradizionale, per l’ostinata opposizione a ogni soluzione di compromesso che la caratterizzano e animano.
Perché il 25 febbrario non sia una occasione perduta
Federico Giusti – Comitato No Camp DerbyL’Occidente collettivo, sempre più direttamente coinvolto nel conflitto in Ucraina, si è dimostrato ondivago riguardo gli obiettivi della sua partecipazione alla guerra e si è più volte contraddetto sulla natura e il numero delle armi da inviare in Ucraina. Su un altro fronte ha mantenuto invece chiarezza e costanza nel tempo: la totale dedizione ad un progetto neoliberista per un’Ucraina aperta alle corporazioni occidentali in cui i lavoratori non abbiano alcuna tutela o protezione.
Dal momento che la realtà è contraddittoria, anche la sua interpretazione deve essere in grado di ricomprendere in sé tale complessità. Se da un punto di vista economico la Russia non è ancora un paese imperialista, ciò non toglie che alcuni aspetti della sua politica estera possano essere interpretati e criticati in quanto sciovinisti.
Continua lo sterminio dei palestinesi con la complicità dell’Occidente
di Adriana BernardeschiUn’assordante indifferenza che maschera l’appoggio alla violenza sionista, funzionale alle dinamiche imperialistiche occidentali, perdura sul massacro del popolo palestinese, che con il nuovo governo Netanyahu è pianificato fino alle estreme conseguenze genocide. Il diritto internazionale e i più basilari diritti umani sono disattesi da decenni nelle operazioni di occupazione illegale di quei territori da parte dello Stato di Israele, e a nulla sono servite le numerose risoluzioni ONU, perpetuamente disattivate dal veto USA.
Da dove nasce la debolezza del movimento contro la guerra
di Federico GiustiAltro...
PERCORSI DI PENSIERO CRITICO – Il bambino: speranza e promessa per l’umanità [1]
Silvia FuochiLa seconda tappa dei nostri “Percorsi di pensiero critico” è dedicata a Maria Montessori e al suo aver rivoluzionato la pedagogia riconoscendo il bambino come essere “completo” le cui potenzialità vanno tutelate e agevolate nella loro libera e autonoma espressione. L’attenzione all’aspetto dell’empatia e della consapevolezza del proprio far parte di un mondo più ampio è particolarmente utile e attualizzabile nell’odierna società multietnica dove la capacità di superare le discriminazioni e di accogliere è fondamentale.