Le crisi ambientali come manifestazione della crisi del capitalismo. Assemblea a Roma
di RedazioneAncora armi? Situazione militare in Ucraina e proliferazione nucleare
di Alessandra CiattiniGuerra in Ucraina: la soluzione politica proposta dalla Cina
di Federico GiustiLogica e storia nel giovane Hegel di Lukács
di Renato Caputo e Holly GolightlyHegel abbraccerebbe il punto di vista ideologico della borghesia rivoluzionaria che identificava il proprio interesse di classe con quello generale della società, ma ciò che per Lukács appare degno di nota è che la dialettica universale-particolare nasce proprio dal confronto con i temi storici di scottante attualità politica.
Questa indivisa sostanza della libertà assoluta ascende con la Rivoluzione francese al trono del mondo, senza che potere alcuno sia stato in grado di resisterle. Fu un’alba stupenda. Tutti gli esseri pensanti festeggiarono concordemente quest’epoca. Dominò in quel periodo una sublime commozione, l’entusiasmo dello spirito fece rabbrividire la terra, come se allora per la prima volta si fosse attuata la vera conciliazione dello spirito col mondo.
PERCORSI DI PENSIERO CRITICO – Lev Semënovič Vygotskij e la Scuola storico-culturale
Silvia FuochiNella terza tappa dei nostri “Percorsi di pensiero critico” incontriamo Lev Vygottzkij, grande pedagogista del Novecento immeritatamente svalorizzato e poco noto. Le sue importanti innovazioni educative, in particolare il rifiuto dell’idea che non esistano bambini non educabili e che ciascun bambino abbia tappe di sviluppo psichico personali e uniche, sono all’avanguardia persino oggi, dopo un secolo.
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Quando il parlamento europeo si mostra più guerrafondaio dei vertici militari statunitensi
di Renato CaputoFra i paradossi dell’attuale conflitto in Ucraina abbiamo da una parte il “democratico” parlamento europeo che punta sull’escalation militare, mentre i vertici del Pentagono sembrano considerare inevitabile il dialogo di pace, dall’altra Israele criticato in Occidente perché non rifornisce apertamente gli ucraini e non in quanto da decenni occupa militarmente almeno due paesi stranieri, violando in modo ben più grave dei russi il Diritto internazionale.