La rivoluzione scientifica borghese: dal mondo chiuso all’universo infinito

Video del primo incontro del corso di storia e filosofia: “Controstoria, in una prospettiva marxista, del secolo di ferro (1550-1650): Fra crisi e rivoluzioni: dalla rivoluzione scientifica alla Rivoluzione inglese”


Le versioni scritte dell’introduzione, a cura del prof. Renato Caputo sono state in parte pubblicate e in parte sono in via di pubblicazione su questo settimanale comunista: “La città futura”. Il corso apre il nuovo anno accademico dell’università popolare Antonio Gramsci. Dopo la relazione introduttiva, come di consueto, si sviluppa un ricco e significativo dibattito cui prendono parte i professori: Francesco Cori, Francesco Paolo Caputo, Orazio di Mauro e il direttore responsabile della “Città futura” Pasquale Vecchiarelli. Il prossimo incontro, dal titolo: “Da un secolo di guerre (1559-1648) comincia ad affermarsi la rivoluzione passiva borghese” sarà mercoledì 9 alle 18. Sarà possibile seguirlo in videoconferenza su google meet https://meet.google.com/xsg-rmee-wjn. In differita sul canale youtube dell’Unigramsci https://www.youtube.com/c/Universit%C3%A0Gramsc.

05/09/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Renato Caputo

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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