Francia – Front de Gauche


A cura di Marco Nebuloni e Paolo Rizzi

Il Fronte della Sinistra (Front de Gauche, FdG) è un’alleanza elettorale di sinistra i cui componenti principali sono il Partito Comunista Francese (PCF) e il Partito della Sinistra (PdG).

Il PCF è lo storico Partito Comunista fondato nel 1920 che ha attraversato tutta la storia del ‘900. Entrato in una lunga crisi fin dagli anni ’80, il PCF ha raggiunto il punto più basso del consenso elettorale alle presidenziali del 2007 quando non raggiunse il 2%.

Il PdG invece è un partito molto giovane, nato dai dissidenti di sinistra del Partito Socialista (PS) dopo il congresso del 2008, raccolti attorno al leader Jean Luc Mélenchon.

Non fanno parte ufficialmente del Front de Gauche, ma collaborano e formano regolarmente gruppi parlamentari unitari, le sinistre dei territori d’oltremare come il Partito Comunista di Reunion (PCR).

Il FdG si è presentato per la prima volta alle elezioni europee del 2009, continuando poi l’esperienza alle elezioni amministrative del 2010 e del 2011. Alle successive elezioni presidenziali del 2012 il FdG ha integrato altri gruppi minori di derivazione trozkista, come la Gauche Unitaire, e i fuoriusciti dal PCF su posizioni movimentiste della Federazione per l’Alternativa Sociale ed Ecologica (FASE), toccando l’apice del consenso elettorale con l’11% dei voti raccolti attorno alla candidatura di Mélenchon.

Due mesi dopo, alle elezioni legislative, il FdG ha preso il 6,91% e 10 seggi su 577 (7 del PCF, 1 del PdG, 2 della FASE). All’Assemblea dei Deputati gli eletti del FdG partecipano al gruppo Sinistra Democratica e Repubblicano insieme a 5 rappresentanti delle sinistra d’Oltremare.

Alle elezioni europee del 2014 il Fronte ha ottenuto il 6,61% dei voti e 4 seggi (+0,1% rispetto e -1 seggio rispetto alle europee del 2009) di cui 2 PCF, 1 PdG e 1 PCR. Tutti gli eletti siedono nel GUE/NGL, il PdG e il PCF sono membri del Partito della Sinistra Europea di cui è Presidente Pierre Laurent, Segretario dello stesso PCF.

Essendo un’alleanza elettorale, PCF e PdG (e gli altri membri) mantengono una linea politica e strutture autonome, contrattando di volta in volta il programma, i candidati e le alleanze. Alle legislative del 2014 PCF e PdG hanno corso separati in alcune grandi città, tra cui Parigi, esplicitando la divergenza sulle alleanze locali che vede il PCF più aperto ad alleanze col centrosinistra. Il simbolo elettorale adottato dal FdG è la scritta “Front de Gauche” bianca su campo rosso con una sottolineatura gialla.

Nei casi in cui i membri del FdG non trovino l’accordo, usano i rispettivi simboli. Tradizionalmente il simbolo elettorale del PCF è la scritta bianca “PCF” e gialla “Parti communiste française” su campo rosso (da cui è stato ricalcato quello del FdG), mentre quello del PdG è la scritta bianca “Parti de Gauche” su campo rosso-verde ad indicare la natura eco-socialista del partito.

Di fatto si può dire che fino ad oggi il Front de Gauche è stata la forma sotto cui hanno agito in comune in periodo elettorale PCF e PdG in autonomia dal centrosinistra.

Nonostante la natura essenzialmente elettorale del Fronte, PCF e PdG partecipano spesso in maniera unitaria alle mobilitazioni sociali e sindacali, adottando bandiere che riportano sia i simboli del singolo partito che quelli del Fronte.

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19/01/2015 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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