Ipo SpaceX

Lancio di una IPO nella borsa di Wall Street a New York. Elon Musk ha superato gli oltre 1000 miliardi dollari di patrimonio. Il dialogo sul tema tra Paolo Ferrero e Alessandro Volpi. 


Ipo SpaceX

Venerdì 12 giugno, la SpaceX (Space Exploration Technologies Corporation), della quale Elon Musk è Amministratore delegato e Direttore tecnico, è stata la protagonista della più grande IPO, offerta pubblica, mai realizzata: borsa di Wall Street a New York. 

L’operazione ha interessato soltanto una parte delle azioni, 4,3% che sono 555,6 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari l’una: valore complessivo 75 miliardi.  Alla chiusura il prezzo di quotazione è stato registrato a 161,11 dollari, +20% ma nei giorni seguenti è arrivato anche al 23%. Il restante 95,7% rimane nelle mani degli azionisti, nessuno dei quali al momento sta vendendo ma il titolo il 25 giugno alla chiusura è stato quotato a 153 dollari. La capitalizzazione è stata di oltre 2.000 miliardi di dollari e il Nasdaq l’ha collocata al settimo posto tra le società quotate negli Stati Uniti per valore di mercato. Musk possiede il 42% delle azioni ordinarie di SpaceX, più una serie di stock option con il diritto per i managers ed e i dipendenti di acquistarle a un prezzo prefissato: sono acquistabili a 8 dollari l'una ma con il prezzo di quotazione fissato a 135 dollari per azione, questa quota vale circa 688 miliardi di dollari e al momento Musk è ufficialmente il primo uomo al mondo che ha raggiunto e superato i mille miliardi di patrimonio, una cifra che fino a qualche anno fa sembrava fantascienza, ma che oggi è realtà.

Presentare alcuni richiami di finanza è importante perché aiuteranno a comprendere meglio l’operazione finanziaria che Musk ha fatto. L’offerta pubblica iniziale denominata IPO che è l’acronimo di initial public offering è un’operazione finanziaria con la quale una società in borsa decide di emettere azioni per collocare i suoi titoli per la prima volta e in questo caso soltanto una piccola parte, il 4,3%, che è stata l’offerta in borsa a disposizione del pubblico degli investitori quindi la loro vendita è stata una particolare tipologia di offerta pubblica di sottoscrizione (OPS) e di vendita (OPV) di azioni, a seconda che ci sia o no un aumento del capitale sociale, ma non è stato questo il caso, alla fine dell’operazione la SpaceX è stata stimata con un valore di capitale pari ad oltre 2000 miliardi di dollari. L’operazione ha avuto l’obiettivo che i titoli azionari venissero ammessi alla quotazione su un mercato regolamentato che è quello della borsa di New York, infatti la diffusione dei titoli tra il pubblico è stato un requisito indispensabile per la quotazione in borsa. L’IPO è  una sollecitazione all’investimento ed è destinata anche ai risparmiatori e deve rispettare il regolamento del testo unico della finanza, garantendo trasparenza informativa e prevede una serie di passaggi: due diligence quali, la preparazione del prospetto informativo e della documentazione necessaria, in Italia è la CONSOB che deve controllare, l’operazione non si è svolta in Italia ma a New York. Con il prospetto che è stato presentato è stata autorizzata l’ammissione alla quotazione. Ora che ci sia stata la costituzione del gruppo di intermediari incaricati di vendere i titoli è probabile, il gruppo è denominato “consorzio di collocamento” che svolge attività di marketing, alla fine è avvenuto il collocamento come era stato pubblicizzato. Oltre alla società emittente e al consorzio di collocamento, ci saranno stati altri soggetti coinvolti nell’IPO quali il coordinatore generale, lo sponsor, il garante dell’emittente, l’advisor finanziario e anche il consulente legale.

A quanto pare la SpaceX è una società talmente sicura della dinamica delle proprie azioni tanto da aver riservato una quota insolitamente ampia delle nuove azioni agli investitori individuali, pronti secondo “Bloomberg” ad assorbire fino a 100 miliardi di dollari di titoli, mentre per il “Wall Street Journal” l'esito della prima seduta è stato anche un termometro decisivo dell'appetito del mercato per le mega quotazioni di altre società di Musk come OpenAI e Anthropic: e pare che si quoteranno in borsa entro la fine anno, però gli osservatori hanno detto altro altro, ad esempio la crescita del gruppo di Elon Musk nel 2025 si è rallentata in quanto le perdite sono state quasi di cinque miliardi di dollari su 18 miliardi di fatturato e forse per gli investimenti massicci nell'intelligenza artificiale. 

Su questa operazione e sui suoi risvolti è stato interessante seguire il dialogo trasmesso in diretta tra Paolo Ferrero e Alessandro Volpi, ecco il testo dal quale è iniziato: «A MUSK I SOLDI A NOI IL RISCHIO – Paolo Ferrero: Ne discuto con Alessandro #Volpi su dignità TV - Grazie alla valutazione di SpaceX, Musk è appena diventato l’uomo più ricco del pianeta, con un patrimonio stimato in oltre 1000 miliardi di dollari. Questo enorme accumulo di ricchezza è in realtà una gigantesca bolla speculativa gonfiata artificialmente, che non ha alcuna connessione con la realtà concreta. Mentre il valore presunto di SpaceX è salito ad oltre 2000 miliardi di dollari, il fatturato delle aziende che afferiscono a quel titolo è infatti di appena 18 miliardi con ben 5 miliardi di perdite. In questo video Alessandro Volpi spiega in modo chiaro i modi – legali ma truffaldini - con cui è stata prodotta questa bolla speculativa e soprattutto ci spiega come questa finzione finanziaria entri poi nella nostra vita con effetti devastanti. Infatti le azioni di SpaceX, calcolate con il valore stratosferico reso possibile dai magheggi praticati dalle grandi finanziarie e magnificate dai giornali mainstream, finiscono poi nei fondi pensione e nelle assicurazioni sanitarie di tutto l’occidente. In questo modo le nostre pensioni e parti sempre maggiori della nostra esistenza, che prima erano garantite dallo stato, vengono oggi “appoggiate” su bolle speculative che possono esplodere da un giorno all’altro. Quello che per Musk è un gigantesco guadagno - reso possibile dalle politiche neoliberiste che hanno rimosso ogni regolamentazione dei mercati finanziari - diventa così un rischio sempre maggiore per la nostra vita. A Musk i soldi, a noi il rischio [1]».

Ferrero ha ben spiegato che questa operazione che ha fatto diventare Elon Musk super-miliardario con oltre 1.100 miliardi di dollari è dovuto al sistema finanziario del capitalismo e non certo perché i capitalisti, in quanto tali, se li siano guadagnati. Ascoltando il dialogo tra Ferrero e Volpi, l’analisi dell’operazione è chiara: quello che Musk ha venduto agli investitori, e più ancora le attività che hanno generato ricavi come quali il lanciatore Falcon o la rete Starlink (il 65% del totale) ormai è certo che c’è un potenziale fatto di rilievo nei mercati e delle tecnologie che ancora non esistono, come i data center nello spazio, nessun'altra azienda di queste dimensioni parla di colonizzare la Luna o Marte. In estrema sintesi Ferrero e Volpi sono d’accordo che nella borsa di New York è stata lanciata una bolla finanziaria in quanto come è stato detto la SpaceX ha 5 miliardi di perdite su 18 miliardi di fatturato e collocando una piccola parte delle sue azioni nella borsa di New York ha ricevuto una rivalutazione del suo capitale fino ad oltre 2.000 miliardi di dollari, ma questo non corrisponde alla verità dei valori economici effettivamente esistenti e quindi tutta l’operazione presenta un futuro incerto ed il titolo del loro colloquio, “a Musk i soldi a noi il rischio”, è indicativo soprattutto per le pensioni che potranno essere a rischio, un esempio concreto è quello della BlackRock che è la più grande società di gestione degli investimenti e di fondi al mondo per patrimoni gestiti e arriva a controllare circa 14.000 miliardi di dollari, e come è noto non investe il proprio capitale, ma gestisce i patrimoni di fondi pensione, assicurazioni, università e governi, il suo “core business” si basa sulla tecnologia di controllo del rischio. Ora, acquistando azioni della SpaceX che sono stati potenzialmente oggetto di una bolla finanziaria (sempre perché con 5 miliardi di dollari di perdite la SpaceX ha fatturato 18 miliardi), le pensioni di milioni di pensionati possono essere a rischio in quanto se calano di prezzo le azioni della SpaceX non ci sono guadagni in quanto la SpaceX peraltro non dà dividendi per le sue azioni. Si tenga conto che la sua presenza in Italia è notevole in quanto ha un ruolo attivo con oltre 120 miliardi di euro di asset gestiti e partecipazioni nei principali colossi italiani, tra cui istituti bancari come UniCredit e Intesa Sanpaolo, energia come Eni, Enel e industria come Stellantis e Leonardo. Quindi, L'Ipo di SpaceX è certo un momento importante per l'intero settore tecnologico proprio mentre la rivoluzione dell'IA (Intelligenza Artificiale) sta entrando come sappiamo in una nuova fase, e peraltro questo è stato anche il commento degli analisti di Wedbush Securities. L’operazione di Elon Musk sta facendo decollare una bolla finanziaria per la quale oltre a determinare rischi notevoli per le pensioni è a rischio lo stesso sistema finanziario delle borse: venerdì 19 giugno in chiusura la quotazione le azioni della SpaceX sono state quotate a 155,50 dollaro ognuna [2].  

Banchieri e trader si attendono comunque una serie di sedute nervose, anche per il peso degli investitori retail: investitori al dettaglio che sono singoli risparmiatori che operano sui mercati finanziari per proprio conto investendo capitali propri. C’è però chi prevede nel contempo una corsa agli acquisti da parte dei piccoli risparmiatori e si teme che possano uscire con la stessa rapidità con cui sono entrati e questo è capitato anche in altre occasioni. Sul prezzo delle azioni Musk ha rotto gli schemi, invece di presentare agli investitori una forchetta da affinare con i loro riscontri, ha fissato fin dall'inizio una cifra esatta rinunciando alla tradizionale fase di scoperta del prezzo. Le dimensioni dell'operazione metteranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi alla prova la stessa infrastruttura del Nasdaq che si è preparata con aperture simulate come hanno raccontato i media per evitare il precedente del 2012, quando un malfunzionamento tecnico contribuì al caos sul debutto di Facebook e, il titolo impiegò oltre un anno a tornare sopra il prezzo di collocamento. Sappiamo che serviranno diverse settimane perché il titolo entri nei principali fondi indicizzati, ma poi entreranno per cui l'impatto sarà molto più ampio sul mercato e con notevoli rischi soprattutto per le pensioni ma si vedrà nelle prossime settimane e al momento non sono mancate alcune voci critiche: la senatrice democratica Elizabeth Warren prima dell’operazione aveva chiesto alla SEC (la Securities and Exchange Commission) di sospendere la quotazione per il tempo necessario a fare delle verifiche per la tutela degli investitori. Giovedì alcuni manifestanti hanno installato davanti alla sede del Nasdaq un pupazzo gonfiabile alto circa dieci metri con le fattezze do Elon Musk, per denunciare l'uso dell'interfaccia di IA di xAI, Grok, da parte di utenti che hanno prodotto immagini sessuali di donne e bambini poi pubblicate su X [3].  A inizio gennaio, sotto pressione, la piattaforma si era impegnata a bloccare la creazione di questi contenuti, ma diversi osservatori hanno dimostrato che è ancora possibile produrre questi contenuti e né gli scettici sui conti economici né i critici delle posizioni politiche di Musk sembrano comunque in grado di rovinare a quanto pare il trionfo annunciato di questa quotazione storica di SpaceX che è stata presentata in questo articolo.

Note

[1] (https://www.facebook.com/watch/live/?ref=watch_permalink&v=2261502341254863).

[2] (https://www.borsaitaliana.it/borsa/azioni/global-equity-market/dati-completi.html?isin=US84615Q1031&mic=BGEM&lang=it).

[3] (https://x.com/classcnbc/status/2065381945052213419).



25/06/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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Felice di Maro

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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

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