Finora la rivoluzione socialista ha avuto successo esclusivamente in paesi in cui non era possibile sviluppare la società socialista, come transizione al comunismo. Perciò non ha senso accusare un socialismo reale, che non è stato possibile realizzare. D’altra parte, occorre necessariamente comprendere gli errori compiuti nei paesi governati dai comunisti per evitare di riprodurli in futuro. Ciò comporta fare i conti anche con gli aspetti totalitari che rendono oggi poco attraente il comunismo.
La filosofia politica del rinascimento: il realismo di Machiavelli
di Renato CaputoUn secolo di transizione dal feudalesimo alla società capitalista. Grandezza e miseria delle rivoluzioni borghesi: la rivoluzione scientifica etecnologica, la rivoluzione delle Province unite, la rivoluzione commerciale, le rivoluzioni filosofica, politica e giuridica moderne, la Rivoluzione inglese.
Sul piano internazionale cresce la resistenza popolare alle aggressioni imperialiste. D’altra parte aumenta il razzismo, che permette di conservare popolarità alle politiche reazionarie dei paesi imperialisti. In Italia ago della bilancia sono l’estrema destra e gli ultraliberisti a causa della debolezza della sinistra e dei sindacati. Per uscirne in parte ci vorrebbe una convergenza fra liberali di sinistra e sinistra radicale. Una soluzione più radicale potrebbe venire solo da una ripresa dei movimenti.
Allo stato attuale le carte nella campagna elettorale le dà tutte la destra. Le cose potrebbero iniziare a modificarsi se Schierarsi e Agorà costringessero il Campo largo a dire qualcosa di sinistra. Ma per un reale cambiamento ci vorrebbe un grande movimento dal basso che spazzi via l’attuale classe dirigente e rifondi la vita politica a partire dall’attuazione della Costituzione.
Intervista a Domenico Moro. Siamo dinanzi al declino degli USA?
di RedazioneIntervista a Federico Giusti. Come è cambiato il lavoro in Italia?
di RedazioneLa rivoluzione socialista ha avuto successo solo in paesi nei quali non c’erano le condizioni per sviluppare la transizione al comunismo. Si è così dovuta sviluppare una transizione al socialismo, passando attraverso il capitalismo di Stato. D’altra parte il continuo stato d’eccezione, imposto dallo Stato di assedio da parte dell’imperialismo, e l’estremismo utopistico non hanno portato allo sviluppo della democrazia socialista.
Le guerre di preponderanza in Europa: aggressioni imperialiste e resistenze popolari
di Renato CaputoLa lunga transizione in cui la vecchia società feudale è in putrefazione, ma la moderna società borghese stenta ancora a nascere, producono fenomeni morbosi, come il distopico tentativo di ricostruire un impero universale su basi cristiane. Punto di caduta di questo grande scontro fra due modi di produzione è lo Stato feudale tendenzialmente assolutistico. D’altra parte lo spirito del capitalismo continua ad affermarsi mediante la libertà dei moderni, alla quale dà un importante contributo il calvinismo.
Quando la «geopolitica profonda» sostituisce i fatti: ancora su Laos, Vietnam e SCO
Giulio ChinappiAltro...
Che fare per porre fine all’attuale guerra imperialista?
di Renato CaputoCosa è più utopistico? Porre fine alla guerra imperialista sostenendo una parte in conflitto, cioè il reale aggredito o il più progressista? Il pacifismo integralista che si batte per la fine della guerra senza vinti né vincitori, senza partecipare né sabotare? La fraternizzazione fra gli oppressi dei due schieramenti, costretti a farsi la guerra dai rispettivi oppressori? Lasciare reprimere violentemente i tentativi di fraternizzazione o mettere chi usa la violenza, per perpetuare la guerra, in condizioni di non nuocere?
La Spagna imperiale nella sua proiezione militare in Europa al tempo di Filippo II. Il sistema di finanziamento dello stato spagnolo si reggeva sui prestiti che i grandi banchieri genovesi praticavano ad alto interesse e che costava alla Spagna alti pagamenti ad interesse. Pochissimi in Spagna padroneggiavano il problema, meno di tutti re Filippo che lo ammise nella corrispondenza privata.