Recensione a Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig di Alessandra Coppola (Torino, Einaudi, 2025)
Enrico Maria MassucciLa scia di sangue che accompagna le vicende italiane dal fatidico e miliare 1969 porta l’impronta militante del gregariato neo-fascista, storicamente disponibile a fungere da cane da guardia del privilegio, in una gamma caleidoscopica e patologica di figure di rilievo connesse e funzionali agli equilibri di sistema, così come di comparse incolori e fugaci, dedite alla manovalanza del terrore. Tutte comunque organiche ai progetti di stravolgimento dell’ordine democratico e portatrici di una feroce carica di violenza eversiva.
Spagna: il 10% storico di Unidas por Extremadura non basta a cambiare il governo regionale
Giulio ChinappiSotto l’albero di natale cosa ci mettiamo secondo i nostri politici europei?
di Angelo CaputoGuerra ibrida, leva obbligatoria, riarmo e riduzione della spesa sociale, propaganda di guerra e profitti clamorosi per l’industria delle armi. I nostri sedicenti leaders ci accompagnano nel 2026 con questa incoraggiante prospettiva, mentre oltreoceano si dedicano al saccheggio del petrolio venezuelano.
Una rivoluzione culturale? La civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento in una prospettiva marxista
di Renato CaputoPer un bilancio del 2025 atto a rilanciare la lotta alla guerra imperialista e al bonapartismo
di Renato CaputoLa crisi di sovrapproduzione porta chi vuole far sopravvivere il capitalismo alla guerra imperialista e al cesarismo regressivo. Gli anticorpi nella capacità di mobilitazione spontanea delle masse non paiono mancare. Occorre, dunque, sviluppare la capacità di dare a tali segnali di insofferenza dal basso una direzione consapevole.
Gravissimo attacco intimidatorio e squadrista al prof. Angelo d'Orsi
di RedazioneIn questo video di fine anno del canale La Città Futura ripercorriamo un’analisi approfondita degli avvenimenti politici e sociali che hanno segnato il panorama internazionale e italiano. La crisi strutturale del capitalismo globale, sempre più segnata dalla sovrapproduzione, dalla guerra imperialista e da derive autoritarie.
Il ritorno del pinochettismo a La Moneda e l’allarme del progressismo latinoamericano
Giulio ChinappiAltro...
Per evitare di discettare su ricette per l’osteria dell’avvenire cerchiamo di capire qualcosa del nostro obiettivo di medio periodo, il socialismo, a partire dalla critica alle concezioni dell’odierno socialismo utopista. A questo scopo centrale è la categoria di socialismo di Stato, per le società arretrate dove si è affermata la rivoluzione, come necessaria fase di transizione dal capitalismo al socialismo.