Articoli filtrati per data: Venerdì, 23 Gennaio 2026
La conferenza stampa del governo, una sola dopo un anno, con domande impacchettate e senza diritto di replica. Perché i “giornalisti” accettano queste condizioni?
L’articolo tratta del recente attacco informatico contro la rete iraniana per favorire la rivolta dei dissidenti guidati da Cia e Mossad, come è avvenuto, come è stato fermato e come l’Iran seguendo i consigli russi e i propri ingegneri è riuscita a mantenere la sicurezza delle comunicazioni digitali messa in pericolo dagli attacchi occidentali.
La tragedia di capodanno a Crans Montana, con vittime giovanissime e provenienti da agiate famiglie, mostra come la logica capitalistica del risparmio sulla sicurezza o sulla manutenzione per gonfiare il profitto non guarda in faccia nessuno.
Nel gennaio 2026, il XIV Congresso Nazionale del Partito Comunista del Vietnam (PCV) inaugura un nuovo ciclo politico nel segno della crescita, della modernizzazione e della coesione sociale. Ma il Congresso proietta anche un messaggio esterno: il Vietnam intende essere un attore di pace, coerente con la Carta ONU e con il sostegno storico alla Palestina.
Un grande film politico: Io sono ancora qui, un classico immortale: I sette samurai, un nuovo grande film di Bong Joon-ho: Michey 17, un film che lascia molto su cui riflettere: Sotto le foglie, un buon film politicamente corretto: Conclave, la versione restaurata di un grande classico: Blade runner (the final cut), un manga grande e terribile: La tomba delle lucciole, un notevole film di animazione: Flow, un film godibili: La gaza ladra e due film deludenti: L’abbaglio e Shoshana.
Antonio Angelino, sindaco di Caivano, ha espresso “delusione” sulla fiction “La Preside” andata in onda lunedì 12 gennaio su Rai 1. Si chiede un dibattito in modo che si possa conoscere la realtà odierna di questa città.
Tra diplomazia informale, accordi opachi e uso selettivo della forza, il Forum di Davos emerge come luogo decisionale centrale, mentre l’Europa arretra, la NATO si piega agli interessi statunitensi e il diritto internazionale viene progressivamente svuotato.