Le nozze di Figaro: un’esemplare rappresentazione della dialettica servo-padrone
di Renato Caputo e Holly Golightly“Il racconto dei racconti” da Basile a Garrone. Genio e follia nella moviola
di Alba VastanoRestare due ore con il fiato sospeso e la vista incredula a tanta inquietante -ma anche affascinante- visione, fra l’immaginifico, il patetico, l’osceno e l’horror. Questo è “Tale of Tales”, ovvero “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone. Fra il geniale e la follia. Così, al cinema, in una domenica di fine maggio. E pensare che finalmente ne è valsa la pena di passare dal botteghino a pagare un biglietto per vedere un film.
Il 19 marzo 1927, in una lettera alla cognata Tania, scritta dal carcere di San Vittore in Milano, Gramsci indica un piano di lavoro e di ricerca che avrebbe dovuto assorbire e centralizzare la sua vita interiore; in questo piano, al primo posto, compare “una ricerca sulla formazione dello spirito pubblico in Italia nel secolo scorso; in altre parole, una ricerca sugli intellettuali italiani, le loro origini, i loro raggruppamenti secondo le correnti della cultura, i loro diversi modi di pensare ecc. ecc”