Il giardino, la giungla... e gli elefanti nella stanza
Stefania FuseroDue discorsi della von der Leyen e di Borrel fanno trasparire con chiarezza le intenzioni imperialistiche e razzistiche dell’Unione Europea e la sua piena adesione alle pretese degli USA di imporre al mondo le proprie “regole” in luogo del diritto internazionale.
La parabola dell’economia politica – Parte XXV: Le ragioni politiche del neoliberismo
di Ascanio BernardeschiSolo a poco a poco, mediante la dialettica, l’uomo indirizzerà lo sguardo al sole, metafora del bene. L’uomo diviene così, secondo Platone, libero e si trasforma in filosofo, il cui compito è ora di tornare nel fondo della caverna per liberare gli altri uomini ivi rimasti. Il filosofo non deve limitarsi alla mera contemplazione del mondo delle idee, ma deve porre il suo sapere al servizio della prassi, del processo di emancipazione dell’intera umanità.
Versione cartacea dell’introduzione al IX incontro del corso controstoria della filosofia in una prospettiva marxista: Aurelio Agostino, relatore prof. Renato Caputo per l’Università popolare Antonio Gramsci, mercoledì 2 novembre dalle 18 alle 20,15 a via Goito 35 b, metro Stazione Termini Roma. Gli iscritti all’Unigramsci potranno partecipare anche attraverso google meet. Il video dell’incontro sarà disponibile sul canale youtube, sul sito web e la pagina facebook dell’Unigramsci.
Altro...
La scienza ha ormai definitivamente accertato che non esistono razze umane, essendo anzi Homo sapiens una specie molto omogenea. Ciononostante, il mito della razza è ancora largamente diffuso, retaggio storico di un pregiudizio che ha rappresentato e tuttora rappresenta un potente fattore di discriminazione funzionale ai sistemi economici basati sulla diseguaglianza e sullo sfruttamento della forza lavoro, servile e salariata.
Questo mi pare il punto fondamentale che conferma l’assunto che il fascismo, oggi come cento anni fa, costituisce una carta di riserva o se volete di ricambio per il capitale. Identici sono infatti i capisaldi del programma dragomeloniano, e sono essenzialmente due: salvaguardia ad ogni costo dei profitti nell’attuale situazione di acuta difficoltà sociale determinata da guerra, pandemia e devastazioni ambientali, da un lato, e supina subalternità agli Stati Uniti e alla NATO fino al sacrificio supremo nell’olocausto nucleare purtroppo possibile, dall’altro.