Climate justice o Green economy?

Incontro sulle ragioni del cambiamento climatico giovedì 28 novembre ore 18 presso il Granma, Via dei Lucani 11, Roma


Climate justice o Green economy? Credits: locandina dell’iniziativa da noi realizzata

Il riscaldamento globale e la questione ambientale sono tornate al centro dell'attenzione pubblica, anche grazie alle mobilitazioni di milioni di giovani e giovanissimi che da mesi riempiono le piazze di mezzo mondo. Le soluzioni alla crisi ambientale che vengono proposte dalle élite mondiali sono, però, un mix di comportamenti individuali virtuosi e ipotetiche transizioni globali verso un capitalismo “sostenibile”, la cosiddetta Green Economy. Ma sarà davvero sufficiente? Basteranno solo queste accortezze per ridurre l'impatto ecologico di un modello produttivo fondato sull'accumulazione e l'uso illimitato delle risorse? Ovviamente no! Dobbiamo tornare a progettare il nostro futuro e a lottare per una società costruita intorno ai bisogni dell'uomo e al suo rapporto con la natura. Perché la “transizione”, prima ancora che energetica, dovrà essere sociale, o semplicemente non sarà. Siamo realisti, esigiamo l'impossibile!

Interverranno:

  1. Bruno Buonomo, fisico, Collettivo Ecosocialista di Roma: Climate Justice o Green economy?
  2. Lucio Triolo, chimico, consulente dell’Università La Sapienza: Effetti sull’ambiente e sulla salute delle emissioni inquinanti generate da combustibili fossili
  3. Carla Filosa, marxista, Università Popolare Antonio Gramsci; La cosiddetta questione ambientale
  4. Una militante del movimento Friday for future

A seguire dibattito.

24/11/2019 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
Credits: locandina dell’iniziativa da noi realizzata

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L'Autore

Redazione

La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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