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No Kings: l'onda mondiale contro le guerre a Roma

Dal concerto all'Ex Mattatoio con oltre 50 artisti alla marea di 300mila persone in corteo, Roma ha detto no ai sovrani e alle loro guerre. Una festa di partecipazione globale, insieme a Londra e New York.


No Kings: l'onda mondiale contro le guerre a Roma

Roma ha risposto con una marea umana. Il 27 e 28 marzo la Capitale è stata il cuore pulsante di una mobilitazione globale senza precedenti: il movimento No Kings Italia ha riempito le strade e le piazze con una due giorni di musica, arte e protesta pacifica, in contemporanea con Londra, New York e decine di altre città nel mondo. Tutto è iniziato venerdì 27 marzo alla Città dell'Altra Economia all'Ex Mattatoio di Testaccio. Il concerto gratuito "Together" ha trasformato il quartiere in un grande villaggio della partecipazione . Fin dal pomeriggio, migliaia di persone hanno invaso gli spazi, accolti da un clima di festa nonostante il vento gelido. Sul palco si sono alternati oltre 50 artisti, dando vita a una maratona musicale che ha spaziato dal rap al cantautorato. Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Gemitaiz, Bandabardò, Giancane, Assalti Frontali, Modena City Ramblers, Mannarino, Africa Unite, Sabina Guzzanti e Ascanio Celestini, tra gli altri. Il giorno dopo, sabato 28 marzo, la mobilitazione è esplosa per le strade di Roma. Oltre 300mila persone, secondo gli organizzatori, hanno risposto presente partendo da Piazza della Repubblica con uno striscione chiaro: "Per un mondo libero dalle guerre" . Il corteo, inizialmente previsto fino a San Giovanni, ha ottenuto l'autorizzazione a proseguire fino al Verano, dato il numero di partecipanti ben superiore al previsto (15mila unità) . L'evento romano era solo una delle tessere di un mosaico globale. In contemporanea, il No Kings Day ha mobilitato gli Stati Uniti con manifestazioni in tutti i 50 stati e capitali europee come Londra e Parigi. Le immagini che proponiamo in questo video raccontano l'energia di chi ha scelto di non rimanere in silenzio. "I nostri No contano", ha cantato Giulia Mei dal palco del concerto. Una frase che racconta lo spirito di queste giornate: la voglia di cambiamento, la forza dell'unità, la determinazione di costruire un futuro di pace.

31/03/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.

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L'Autore

Redazione
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