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El Jardinero è stato catturato.

Arrestato Audias Flores Silva, noto narcotrafficante, dalle forze speciali messicane. Cartello di Jalisco e descrizione del fentanyl. Strategia della Presidente del Messico, Claudia Sheinbaum. La lotta del Messico al narcotraffico.


El Jardinero è stato catturato. Credits: https://www.ultimavoce.it/desaparecidos-in-messico-nuovo-rapporto/

È guerra tra i cartelli messicani della droga e le forze speciali del governo messicano guidato da Claudia Sheinbaum, Presidente del Messico dal 2024, ma c’è una buona notizia: il 28 aprile i media hanno diffuso i particolari dell’arresto di Audias Flores Silva, noto narcotraficante, alias El Jardinero. È stato catturato in un canale di scolo dove si era nascosto, era il capo della sicurezza di El Mencho, ossia Nemesio Oseguera Cervantes, il leader storico del gruppo che è stato ucciso lo scorso febbraio in un'operazione militare, da allora, El Jardinero, era stato indicato come il successore di questo cartello e come è stato diffuso dai media opera in circa cento Paesi, tra cui la Spagna, viene denominato il Cartello di Jalisco-Nuova Generazione. È la più potente organizzazione criminale messicana, ma con questo arresto ha subito una battuta d'arresto. La sua morte aveva rilanciato ondate di violenze delle forze criminali che sostengono il  cartello con attacchi alle imprese, incendi di veicoli e blocchi stradali che hanno provocato più di 70 morti, tra cui 25 membri della Guardia Nazionale.

Nonostante le violenze, la morte di Oseguera Cervantes è stata vista come una vittoria per il governo messicano in un momento in cui la Presidente Claudia Sheinbaum è impegnata ad intensificare la lotta contro i cartelli diversamente da come hanno fatto i suoi predecessori, questo surplus di attenzione è stato rilanciato anche  per contrastare le minacce di intervento armato del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che aveva segnalato il Cartello di Jalisco-Nuova Generazione e altri cinque cartelli messicani come organizzazioni terroristiche, al riguardo il 16 maggio l'ex ministro delle Finanze di Sinaloa si è consegnato agli Stati Uniti, accusato di legami con Los Chapitos [1] che è un cartello narcos. La cattura di Flores Silva ha rappresentato un colpo a questa organizzazione criminale che è comunque ancora molto potente. Secondo i funzionari della sicurezza messicana, Flores Silva era il capo della sicurezza di Oseguera Cervantes e aiutava a gestire le operazioni di produzione e traffico di droga del cartello negli stati di Nayarit, Jalisco, Stato del Messico e Zacatecas. I media locali di Nayarit hanno riferito che diverse auto e attività commerciali sono state date alle fiamme dopo il suo arresto.

L'ambasciatore statunitense in Messico Ronald Johnson ha elogiato la cattura di El Jardinero ma ha accennato a misure significative per contrastare la corruzione e le tangenti, nel quadro dell'accordo commerciale trilaterale siglato con il Canada, l’USMCA (Accordo Commerciale) che impone ai governi di considerare la corruzione e le tangenti un crimine, nonché di applicare codici di condotta per i pubblici ufficiali [2]. In un post su X ha dichiarato: “è un passo importante nella lotta contro coloro che traggono profitto dal traffico di fentanyl”. Ma che cosa è? È un oppioide sintetico fino a 50 volte più potente dell'eroina ed è diventata una delle principali cause di overdose negli Stati Uniti causando decine di migliaia di vittime ogni anno ed è a basso costo di produzione con un basso livello volumetrico, cioè occupa poco spazio e genera anche un alto margine di profitto. Tutte queste caratteristiche hanno portato i narcotrafficanti a scegliere questo prodotto nelle per le loro spedizioni illecite di droga verso gli Stati Uniti. 

I gruppi dei narcotrafficanti sono passati da mafie locali a mafie regionali, nazionali e ora internazionali, e stanno superando di gran lunga la capacità degli Stati nazionali di affrontare il problema di debellare il consumo delle droghe. David Saucedo, consulente di sicurezza ed esperto di criminalità organizzata in una intervista [3] ha dichiarato: “In molte occasioni gli americani hanno reso noto, nei loro incontri bilaterali con il gabinetto di sicurezza messicano, sia che si tratti dell'ex presidente Andrés Manuel López Obrador e sia  dell'attuale presidente Claudia Sheinbaum, che circa il 70% del fentanyl che entra negli Stati Uniti, entra attraverso il confine messicano con gli Stati Uniti. Entra anche attraverso i punti di frontiera, le dogane, i ponti internazionali. Tutti i punti di passaggio sono legali”. E quindi si tratta di un fenomeno non facilmente da debellare ma in che cosa è diverso il fentanyl dalle altre droghe? Intanto sono droghe di design e cioè sono state generate in laboratorio e non sono disponibili in natura come la cocaina , la marijuana o l'eroina, viene sintetizzata per produrre un anestetico per le operazioni chirurgiche e per alleviare il dolore dei pazienti, ma ha presentato un effetto non voluto che è stato quello di avere anche un elevato potere allucinogeno e di produrre una reazione di rapida dipendenza dell’organismo da questa sostanza. L'ingestione di fentanil, in quantità elevate, può causare la necrosi dei tessuti che provoca la morte prematura e non programmata di cellule o gruppi di cellule nell’organismo. In pratica come anestetico riduce le capacità motorie e intellettuali di una persona che riesce a stento a stare in piedi ma non riesce a ragionare, ci sono stati dei casi di persone che sono riusciti a salvarsi ma avendo ingerito il fentanyl successivamente hanno perso parte del naso e del palato perché questa sostanza è come un acido che corrode dall’interno.

Il Messico è impegnato nella lotta ai narcotrafficanti, ma è chiaro che per contrastare Trump sul tema della droga che dal Messico entra negli Stati Uniti è complicato in quanto è in vigore l’accordo di libero scambio, NAFTA, North American Free Trade Agreement, del 1994, che è stato sostituito da un nuovo accordo denominato USMCA, United States-Mexico-Canada Agreement, entrato in vigore nel 2020. Funziona da, e verso gli Stati Uniti, e produce alle frontiere ed ai punti di accesso una mobilità con un flusso costante di merci, veicoli e persone su entrambi i lati dei confini e quindi è impossibile per il Messico e gli Stati Uniti stabilire controlli precisi per l'individuazione delle spedizioni a fronte di questo volume di scambi commerciali tra i due Paesi su tutto il confine che peraltro è molto lungo. La Presidente Claudia Sheinbaum che è in carica dall’ottobre del 2024 ha attuato una strategia contro i trafficanti di droga e sta seguendo le politiche del suo predecessore, López Obrador, con una migliore logistica di contrasto per organizzare i controlli anche con nuove tecnologie ed è impegnata a rafforzare la sovranità nazionale del Messico rispetto alle operazioni anche militari minacciate da Trump. Nel 2026, le sue politiche sono state, il coordinamento tra le forze di sicurezza e la lotta contro la violenza e il rafforzamento della sicurezza interna anche in vista degli eventi internazionali come i Mondiali di calcio che si svolgeranno a Città del Messico, Estadio Azteca tra Messico-Sudafrica, dove si giocherà la prima partita l’11 giugno, successivamente a Guadalajara e Monterrey.

La sua azione contro i trafficanti di droga si articola in vari punti:  

un piano che mira a rafforzare le attività di intelligence e di investigazione spostando risorse tra gli stati messicani in base ai livelli di violenza; 

affermare continuamente la sovranità messicana contro le pressioni esterne, in pratica di Trump, rifiutando interventi militari statunitensi diretti e chiedendo agli USA di fermare il traffico illegale di armi verso il Messico, e poco non è; 

approccio orientato ad “abbracci, non proiettili” diversamente dal suo predecessore, López Obrador, sta cercando di affrontare le cause strutturali della violenza, con un pragmatismo diverso che, come si sta vedendo, sta portato ad arresti significativi, però pare che l’idea che era, anziché reprimere con la forza i gruppi criminali, fosse necessario risolvere le cause sociali profonde della violenza, ma questa strategia pare che sia fallita, e sia tornata a tattiche di repressione più dura.; 

il suo governo, tra 2025-2026 ha registrato una riduzione della quantità di fentanyl che è passata dal Messico agli USA, e a inizio del 2026 sono stati compiuti arresti di spicco e operazioni contro cartelli, inclusa l'uccisione del leader del cartello di Jalisco Nueva Generación, Nemesio Oseguera Cervantes detto El Mencho; 

ha gestito le tensioni con l'amministrazione di Trump riguardo al traffico di droga, ma ha rifiutato l'estradizione di alcuni funzionari messicani accusati dagli USA senza prove inconfutabili e continuando a cooperare in modo responsabile; per affrontare l'instabilità, in particolare in stati come Sinaloa e Chiapas, ed ha rafforzato la presenza di militari e guardia nazionale.

L’organizzazione istituzionale del Messico è alquanto complessa. Ufficialmente il Messico è denominato “Stati Uniti Messicani” ed è una repubblica presidenziale federale che è composta da 32 entità federative cioè 31 Stati più Città del Messico, ogni Stato ha una costituzione propria e un governatore eletto direttamente. Secondo la Costituzione messicana, la sede dei poteri della federazione e capitale dello Stato è Città del Messico. La sua popolazione è di circa 131.946.900 abitanti, e non è facile da gestire le sue problematiche sociali che sono anche in dipendenza dinamica con le attività sul territorio dei trafficanti di droghe, queste dipendenze sono anche a livello nazionale e investono in modo particolare alcuni stati, quindi la strategia della Sheinbaum per il 2026 è stata mirata a garantire la sicurezza, anche con un piano d'azione per 61 comuni ad alto tasso di criminalità cercando di bilanciare la repressione del narcotraffico con la stabilità sociale e si tenga conto al riguardo, che il Messico è considerata la quattordicesima economia mondiale, ma la sua distribuzione della ricchezza è estremamente diseguale, tanto che gli indici di sviluppo umano possono variare enormemente fra zona e zona del Paese. Per una buona parte del XX secolo la principale fonte di ricchezza del Paese è stata il petrolio, anche se il processo di industrializzazione ha permesso la diversificazione dell'economia. Le rimesse dei lavoratori all'estero sono aumentate di anno in anno e rappresentano il 3% del PIL costituendo un'importante fonte di valuta estera accanto ai proventi delle esportazioni di petrolio e del turismo, comunque il Messico è uno dei Paesi più diseguali del mondo: lo 0,3% della popolazione possiede il 59,5% della ricchezza del Paese, mentre 46,8 milioni di persone vivono in povertà, almeno questi sono i dati per il 2024.

Nella seconda metà del 1990 ci fu una crisi economica che poté essere tamponata solo grazie alla concessione di un ingente prestito da parte degli USA e dei principali istituti internazionali di credito. In cambio il governo messicano dovette impegnarsi ad accelerare il programma di privatizzazioni in alcuni settori strategici e a introdurre nel corso del 1995 nuove misure di austerità che ne ridussero ulteriormente il consenso delle classi popolari. Da allora cambiamenti ci sono stati, ma la precarietà è aumentata ed è oggi è una continua sfida, si ha oltre che il 30% della popolazione attiva lavora a livello irregolare, priva di tutele sociali e con un salario minimo che è il più basso dell'OCSE. Milioni di messicani soffrono di carenze sanitarie, circa 44,5 milioni con un'alta incidenza tra la popolazione indigena. La strategia della Sheinbaum per il 2026 mira a garantire la sicurezza del Messico, anche attraverso un piano d'azione mirato su 61 comuni ad alto tasso di criminalità, cercando di bilanciare la repressione del narcotraffico con la stabilità sociale, ma ci riuscirà? È un interrogativo cruciale  e per poter fare la lotta al narcotraffico ci vogliono anche risorse finanziarie adeguate, e questo è anche un problema per il Messico, mentre Trump minaccia interventi armati se non si debella il narcotraffico ed è notizia di questi giorni la Presidente Claudia Sheinbaum ha confermato l’invio di una nota diplomatica agli Stati Uniti esigendo prove formali in merito alle accuse che sono state mosse contro dieci funzionari ed ex funzionari dello Stato di Sinaloa [4]. La lotta al narcotraffico non può essere soltanto del Messico, è necessario che la Comunità internazionale e cioè l’ONU, supporti concretamente il Messico.  

Note:

[1] (https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2026/05/16/messico-lex-ministro-delle-finanze-di-sinaloa-si-consegna-agli-usa_fa4e4912-bf84-4ee3-af5d-e94c14ba7ada.html).

[2] (https://it.marketscreener.com/notizie/l-ambasciatore-usa-in-messico-preannuncia-misure-contro-corruzione-e-tangenti-ce7f59dedd8cff20).

[3] (https://it.euronews.com/2025/02/16/perche-il-fentanyl-e-cosi-pericoloso-e-come-un-acido-che-ti-corrode-le-viscere).

[4] (https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2026/05/07/accuse-contro-il-governo-di-sinaloa-il-messico-esige-prove-dagli-usa_b55c3527-3abb-4827-890b-549a488114ee.html).






22/05/2026 | Copyleft © Tutto il materiale è liberamente riproducibile ed è richiesta soltanto la menzione della fonte.
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L'Autore

Felice di Maro
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