Visualizza articoli per tag: Lenin

L’esigenza di estendere la disciplina del lavoro all’intera società quale tappa necessaria per ripulire radicalmente la società dalle brutture e dalle ignominie dello sfruttamento capitalistico.
Le diverse fasi, in un paese arretrato e isolato, necessarie a realizzare la transizione alla società comunista.
L’attitudine estremistica di pretendere che la prassi si conformi in tutto e per tutto alla teoria porta i dottrinari a considerare ogni prassi un tradimento del marxismo.
L’imprevisto successo della rivoluzione in oriente e la sconfitta in occidente ha reso necessario ripensare a fondo la tattica per la transizione al socialismo in un paese solo e arretrato.
Le difficoltà generali della costruzione di uno Stato socialista e le difficoltà particolari della sua realizzazione, per la prima volta nella storia, in un paese solo e, per giunta, arretrato.
Sabato, 05 Gennaio 2019 20:46

Dal treno di Lenin a un report sulle ferrovie

Il progetto ‘The Sounds of…” propone un interessante report sulle stazioni ferroviarie in Svizzera, Polonia, Canada, Romania e Repubblica Ceca.
Sabato, 22 Dicembre 2018 19:17

Lenin e la democrazia proletaria

I tratti necessariamente utopistici che ha dovuto assumere l’entusiasmante progetto di costruzione di una democrazia proletaria dinanzi al fallimento della rivoluzione in occidente.
I motivi secondo i quali la democrazia reale sovietica è superiore alle “democrazie” formali borghesi.
Sabato, 01 Dicembre 2018 19:02

Democrazia e dittatura

La concezione dello Stato di Lenin come guida indispensabile per capire l’attualità.
La polemica fra comunisti e socialdemocratici sulla violenza, la democrazia e la dittatura del proletariato.
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La città futura

“Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.”

Antonio Gramsci

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